Progetto - Promotori

I PROMOTORI DEL PROGETTO "PARROCCHIE IN RETE"

Nel corso degli ultimi decenni la critica al paradigma tecnocratico, basato sul primato dell’economia e sul rifiuto di ogni responsabilità di tipo etico e ambientale, ha trovato degli autorevoli interpreti in scrittori, pensatori ed esponenti delle scienze filosofiche e sociali.

Un silenzio assordante, tuttavia, ha fatto riscontro da parte dei governi e delle grandi organizzazioni internazionali. Mentre le crisi ecologiche ed umanitarie facevano registrare un crescendo allarmante, determinando rischi sistemici a livello globale.

Una sola istituzione ha levato alta la sua voce per avvertire l’umanità del pericolo incombente: la Chiesa cattolica.

Nel 2001 San Giovanni Paolo II sollecitava una “conversione ecologica” per scongiurare il rischio di una catastrofe, sottolineando che non era in gioco soltanto un’ecologia dell’habitat naturale, ma anche una “ecologia umana” per rendere “più dignitosa l’esistenza delle creature”. E al tempo stesso, Wojtyla indicava nella comunicazione e nella cultura gli strumenti essenziali per favorire tale conversione.

Benedetto XVI, nel 2009, tornava a sottolineare che “il degrado della natura è strettamente connesso alla cultura che modella la convivenza umana”. E ai progetti di potere tesi a controllare i mercati imponendo parametri culturali funzionali all’ideologia dominante, contrapponeva la “promozione della dignità delle persone e dei popoli al servizio della verità, del bene e della fraternità”.

Fino al più recente e drammatico appello contenuto nell’Enciclica Laudato si’ di Papa Francesco, nella quale si denunciano “la sottomissione della politica alla tecnologia e alla finanza” e “gli interessi di gruppi economici che distruggono irrazionalmente le fonti di vita”. Mentre con riferimento ai media s’invoca uno sforzo “affinché tali mezzi si traducano in un nuovo sviluppo culturale dell’umanità e non in un deterioramento della sua ricchezza più profonda”.

Sulla base di queste spinte e di queste suggestioni, si è costituita in Roma l’associazione Compagnia della Buona Notizia, che vede tra i suoi scopi statutari:

  • la promozione, divulgazione e conoscenza, ad ogni livello sociale e culturale, della stretta interdipendenza fra ecologia ambientale ed ecologia umana;
  • l’educazione alla responsabilità ambientale come coscienza del bene comune;
  • l’educazione ad un uso responsabile dei media sociali come fattore essenziale per lo sviluppo culturale, morale e spirituale delle persone, ed in particolare dei giovani;
  • l’impegno volontaristico per rispondere alle aspirazioni umane del vero, del buono, del bello, operando per la pace, la solidarietà, la giustizia e lo sviluppo integrale;
  • la diffusione di “buone pratiche” in campo energetico e ambientale, per migliorare l’utilizzo delle risorse e contribuire alla cura del creato;
  • la diffusione di una “buona comunicazione” rispettosa dei valori etici e culturali, per esercitare una positiva influenza sulla formazione della pubblica opinione;
  • l’attività formativa per “umanizzare” la rete, esaltando il senso di comunità e la centralità della persona umana.

Nell’associazione Compagnia della Buona Notizia confluiscono inoltre le esperienze di due preesistenti esperienze associative: Autori Online: e il Cesab (Centro Ricerche in Scienze Ambientali e Biotecnologie).

Il primo progetto promosso dall’associazione s’intitola PARROCCHIE IN RETE e punta a dotare le parrocchie di una moderna struttura di siti Internet, collegati tra loro attraverso una potente piattaforma di social network basata sulle tecnologie del web interattivo (web 2.0).

L’obiettivo è quello di valorizzare le risorse organizzative delle parrocchie, il collegamento con le diocesi, il dialogo con gli operatori pastorali e i fedeli, e la diffusione di buone pratiche in campo ambientale e sociale.

Il progetto PARROCCHIE IN RETE è reso possibile grazie all’impegno solidale di giornalisti, comunicatori, informatici, esperti di formazione e ricercatori ambientali. Laici cristiani animati da una medesima convinzione di fondo: che nell’agire quotidiano sia necessario un grande investimento di fede e che l’azione volontaristica debba essere il motore di una nuova economia del dono.

L’infrastruttura tecnologica del progetto è assicurata dalla software house Hexcogito, alla quale si devono alcuni importanti portali del mondo cattolico: il sito ufficiale di Karol Wojtyla, il sito mondiale dei Due Papi Santi, i siti web dell’Ospedale Fatebenefratelli, delle Pie Discepole del Divin Maestro e della Provincia Italiana della Regina degli Apostoli.